Mostra Ottocelle/Fabbrica

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Il progetto Creative Lab Alcamo giunge al suo terzo appuntamento: sabato 11 luglio alle ore 18 si inaugura la mostra Ottocelle/Fabbrica presso il museo di arte contemporanea – Collegio dei Gesuiti di Alcamo.

 

Ottocelle/fabbrica propone i lavori di quattro giovani artisti del panorama siciliano. Roberto Romano e Francesco Surdi con esperienze espositive importanti, il primo insieme al gruppo Fare- Ala con il quale ripropone le metodologie di ricerca che caratterizzano il collettivo artistico fin dalla sua nascita, il secondo con un linguaggio già strutturato. Con questi Loredana Mannina, che ha indirizzato la sua ricerca nell’ambito delle arti decorative, e la giovanissima Veronica Pipitone che sperimenta attraverso le sue opere un possibile rapporto tra arte e artigianato.
I punti di partenza comuni sono stati la lettura del territorio e le dinamiche che hanno governato il suo evolversi.

Romano e Fare Ala “fondano la loro ricerca artistica su alcuni aspetti riguardanti la fase storica di estrazione e lavorazione del travertino ad Alcamo e, in particolare, le forme di organizzazione sociale e lavorativa sviluppate attorno allo spazio produttivo delle cave.” (F. A.) Il gruppo mette in relazione aspetti sociali e geologici partendo dalla presenza della grande placca di travertino su cui sorge la città di Alcamo, riflettendo sulle mutazioni di forme, di organizzazione sociale, economica e politica di una società strutturata e codificata intorno allo sfruttamento della ricchezza della risorsa naturale.

Francesco Surdi in Something from incentra il proprio interesse sullo studio di morfologie e suggestioni che derivano da lunghe camminate per la città ed il territorio alcamese che prendono forma in un’installazione che si lega alla preistoria della città e agli eccezionali ritrovamenti di reperti paleontologici. Something from “vuole essere un invito all’esplorazione, al fare esperienza emozionale dei luoghi, alla ricerca di frammenti di realtà che possono suggerire nuove possibili visioni del complesso universo contemporaneo che ci ospita”(F.S.).

Loredana Mannina accetta la personalissima sfida di voler percorrere il “processo creativo” al contrario rispetto alla prospettiva da cui è solita partire: “da restauratrice, per me l’opera d’Arte è stata sempre finita e razionale; il mio approccio come quello di un chirurgo con il suo paziente. Attraverso lo studio ravvicinato dell’opera, osservandola, toccandola, annusandone e riconoscendone i materiali, mi ha parlato di sé e spesso mi ha rivelato i segreti dell’artista che l’ha prodotta (L.M.)”. Loredana riprende l’importante tradizione che fu di Alcamo, quando vi soggiornò Antonello da Messina, della concia delle pelli presente ad Alcamo e già fiorente ai tempi del soggiorno nella città di Antonello da Messina: “così come l’Arte del ricamo e del merletto che ancora oggi si mantengono vive nelle sapienti mani di poche donne alcamesi che ne custodiscono i segreti. Il cuoio dunque, materiale da cui parte la mia ricerca sul design, trattato qui come se fosse un merletto” (L.M.).

Veronica Pipitone realizza dei giochi per bambini, attingendo ad alcune delle emergenze architettoniche di Alcamo e prendendo spunto dall’impianto urbanistico della città.
I suoi oggetti colgono uno dei punti essenziali del progetto sperimentale di Creative-Lab, proponendo ai giovani artisti di misurarsi con merchandising museale intende indagare il rapporto possibile tra aziende del territorio e istituzione museale.

Direttore artistico Enzo Fiammetta

Per i dettagli dell’opening della mostra Ottocelle/Fabbrica e gli orari di apertura al pubblico clicca qui

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