Il progetto Creative LAB Alcamo nasce dalla sinergia tra il Comune di Alcamo, l’Università di Palermo e l’imprenditoria locale; selezionato tra i progetti presentati al bando della Regione Siciliana per lo sviluppo di servizi culturali al territorio e alla produzione artistica e artigianale nel campo dell’arte contemporanea, è stato finanziato dal PO FESR 2007/2013.

Creative Lab è un sistema integrato di servizi culturali che funziona da dispositivo di riqualificazione e rigenerazione urbana e di sostegno allo sviluppo territoriale. Start up del progetto è la fondazione del Museo di Arte Contemporanea di Alcamo: la rifunzionalizzazione del monumentale complesso architettonico del Collegio dei Gesuiti al centro dei flussi più vitali della città è il segno della volontà dell’amministrazione comunale di restituire ai cittadini la possibilità di fruire del loro patrimonio storico sul quale il Creative LAB innesta nuovi percorsi di produzione culturale.

Il Collegio dei Gesuiti diviene campo di sperimentazione di una nuova idea di museo, concepito a partire dal territorio: la prima collezione di opere sarà appositamente creata per il museo grazie all’opera di otto artisti, di cui quattro già affermati sul panorama artistico contemporaneo e quattro giovani esordienti, che risiederanno ad Alcamo e lavoreranno per Alcamo producendo opere d’arte contemporanea site specific.

Il Creative LAB apre al pubblico le attività di animazione culturale attraverso un ricco calendario di eventi che prevede l’allestimento di tre mostre e la conduzione di convegni e workshop. Le mostre sono introdotte dalla opening exhibition Art on Loan che vede convergere al Alcamo una selezione delle opere più significative della produzione artistica contemporanea; a questa seguono le mostre Ottocelle e Ottocelle/Fabbrica dedicate alla presentazione della produzione delle opere site specific prodotte dagli artisti ed alla contaminazione tra gli artisti e gli artigiani alcamesi.

Ciascuna mostra viene introdotta da un convegno dedicato ai temi emergenti del dibattito artistico internazionale mentre la scena urbana viene animata dalla conduzione di workshop dedicati alla didattica museale, all’architettura contemporanea e ai nuovi linguaggi dell’arte.

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